Dogana Giappone: cosa si può portare e cosa dichiarare

Capire cosa si può portare alla dogana in Giappone è essenziale per evitare sequestri, ritardi e sanzioni. Le regole più delicate riguardano alimenti, carne, piante, farmaci, contanti e beni di valore.

Ogni passeggero deve dichiarare i beni trasportati. Quando non si è sicuri della categoria di un prodotto, la soluzione corretta è dichiararlo e chiedere indicazioni al personale.

Come funziona la dogana in Giappone

Dogana Giappone: cosa si può portare all’arrivo in aeroporto e quali beni dichiarare

Dopo il controllo passaporti e il ritiro dei bagagli si accede all’area doganale. Gli agenti possono verificare la dichiarazione, fare domande e ispezionare le valigie.

I beni personali in quantità ragionevoli sono normalmente ammessi. Merci commerciali, prodotti vietati, articoli sottoposti a quarantena e beni oltre le franchigie seguono regole differenti.

Le procedure non dipendono soltanto dal valore. Un alimento economico può essere vietato per ragioni sanitarie, mentre un oggetto costoso può essere ammesso ma soggetto a dichiarazione e imposte.

Dichiarazione doganale: quando serve

Japan Customs richiede a tutti i passeggeri in ingresso una dichiarazione relativa agli articoli accompagnati e non accompagnati. La dichiarazione può essere compilata elettronicamente o, quando disponibile, su modulo cartaceo.

La procedura elettronica viene effettuata attraverso Visit Japan Web ed è raccomandata dalle autorità. La guida su come compilare la dichiarazione doganale su Visit Japan Web descrive tutti i passaggi.

Dichiarare non significa automaticamente pagare tasse: significa fornire informazioni corrette affinché la dogana valuti il bene.

Canale verde e canale rosso

Il canale verde è destinato ai passeggeri che non trasportano merci soggette a imposte e non possiedono beni vietati o sottoposti a restrizioni.

Il canale rosso deve essere utilizzato negli altri casi, compresi quelli in cui è necessario chiedere una verifica.

Scegliere il canale verde senza aver controllato il bagaglio non protegge da responsabilità. Chi ha dubbi su un prodotto dovrebbe utilizzare il canale appropriato e mostrarlo spontaneamente agli agenti.

Cosa si può portare in Giappone

Vestiti, prodotti per l’igiene, dispositivi elettronici e altri effetti personali destinati all’uso durante il soggiorno sono normalmente ammessi in quantità coerenti con il viaggio.

Regali, acquisti, alcol, tabacco e profumi possono rientrare nelle franchigie previste. Le merci destinate alla vendita non sono considerate semplici effetti personali.

Le limitazioni più severe riguardano sostanze illegali, armi, prodotti contraffatti, alcune medicine, carne, prodotti animali, piante e determinati alimenti.

Alcol, tabacco e profumi: limiti principali

Per i viaggiatori adulti, Japan Customs indica una franchigia di tre bottiglie di bevande alcoliche da circa 760 millilitri ciascuna, 200 sigarette o quantità equivalenti di altri prodotti del tabacco e due once di profumo.

Per gli altri beni la franchigia complessiva ordinaria è di 200.000 yen, con regole specifiche per singoli articoli e prodotti di valore elevato.

Le soglie possono essere modificate. Prima di partire è necessario controllare la tabella ufficiale aggiornata, soprattutto quando si trasportano più categorie di tabacco.

Cibo e alimenti: cosa controllare

Non tutto il cibo confezionato è ammesso. Ingredienti, origine, trasformazione e presenza di componenti animali o vegetali determinano la regola applicabile.

Snack industriali senza ingredienti soggetti a quarantena possono creare meno problemi, ma l’etichetta deve essere leggibile. Prodotti freschi, fatti in casa o privi di indicazioni sono più difficili da valutare.

Non bisogna presumere che un prodotto acquistato al duty free o ricevuto a bordo dell’aereo sia automaticamente importabile.

Carne, prodotti animali, piante e semi

Carne, salumi, salsicce, prosciutti e molti prodotti contenenti carne sono sottoposti a restrizioni severe. Nella maggior parte dei casi pratici, i prodotti acquistati per consumo personale non dispongono della certificazione richiesta e non possono essere introdotti.

Piante, semi, frutta e verdura possono richiedere un certificato fitosanitario e un’ispezione prima del controllo doganale. Alcuni prodotti sono vietati in base all’origine.

Le quantità minime e le confezioni sottovuoto non eliminano automaticamente le restrizioni.

Farmaci e medicinali

I medicinali sono soggetti a limiti basati su categoria e quantità. Per molti farmaci prescritti la soglia generale senza Import Confirmation è fino a un mese di terapia.

Sostanze narcotiche, psicotrope o stimolanti possono richiedere autorizzazioni specifiche o risultare vietate. Una normale ricetta italiana non è sufficiente in ogni situazione.

Chi segue una terapia deve consultare la guida sulle regole per portare farmaci in Giappone prima di chiudere la valigia.

Regali, acquisti e oggetti di valore

I regali rientrano nella valutazione doganale anche quando non sono destinati alla vendita. Quantità, valore complessivo e natura degli articoli determinano l’eventuale applicazione di tasse.

Oggetti professionali, campioni commerciali e merci ripetute possono essere considerati diversi dai normali effetti personali.

Per beni costosi è utile conservare ricevute e prove di proprietà, soprattutto quando sono stati acquistati prima del viaggio e verranno riportati in Italia.

Contanti e strumenti di pagamento

Chi entra o esce dal Giappone con contanti, assegni, traveller’s cheque, titoli o altri mezzi di pagamento per un valore superiore a un milione di yen o equivalente deve presentare la dichiarazione prevista.

Anche lingotti d’oro con purezza almeno del 90% e peso superiore a un chilogrammo richiedono la dichiarazione specifica.

Le carte di credito e i normali strumenti elettronici non vengono trattati come denaro contante trasportato, ma bisogna verificare le definizioni ufficiali per casi particolari.

Bagagli non accompagnati

I bagagli spediti separatamente devono essere indicati nella dichiarazione al momento dell’ingresso. Japan Customs richiede due copie del modulo cartaceo per ottenere il trattamento previsto per gli articoli non accompagnati.

Una copia timbrata viene restituita e dovrà essere presentata per lo sdoganamento. I beni devono arrivare entro il periodo indicato dalle autorità, normalmente sei mesi dall’ingresso.

Dimenticare di dichiarare il bagaglio all’arrivo può impedire di applicare le agevolazioni previste per gli effetti personali.

Errori comuni alla dogana giapponese

Gli errori più frequenti sono portare salumi o prodotti contenenti carne, non dichiarare contanti oltre soglia e considerare innocuo un medicinale solo perché comune in Italia.

Anche lasciare cibo ricevuto in aereo nel bagaglio può creare problemi. Prima del controllo bisogna verificare ciò che è rimasto nelle borse.

La compilazione di Visit Japan Web non autorizza automaticamente i prodotti dichiarati. Le regole di ingresso generali restano separate e sono riassunte nella pagina sui documenti necessari per il Giappone.

Domande frequenti

Posso portare pasta e biscotti? Dipende dagli ingredienti e dal livello di trasformazione. Bisogna controllare soprattutto componenti animali e vegetali.

Posso portare salumi sottovuoto? Il sottovuoto non elimina le restrizioni sui prodotti a base di carne.

Devo dichiarare tutti gli oggetti personali? La dichiarazione comprende i beni trasportati, ma gli effetti personali ragionevoli seguono il trattamento previsto dalle franchigie.

Visit Japan Web è sufficiente? Serve a trasmettere le informazioni, ma non sostituisce eventuali autorizzazioni o controlli.

Cosa faccio se ho un dubbio? Dichiaro il prodotto e chiedo una valutazione al personale doganale.